Sfruttamento e miseria: svelando il ventre della moda veloce
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Questo articolo esamina le condizioni di lavoro molto difficili che continuano a essere documentate in alcune parti dell'industria del fast fashion. Prezzi bassi, forte pressione sui tempi e delocalizzazione verso Paesi a basso costo del lavoro possono esercitare una pressione significativa sui lavoratori.
Pressione produttiva e condizioni di lavoro
Il fast fashion si basa su collezioni rapide e prezzi bassi. In alcuni Paesi produttori, orari di lavoro molto lunghi, salari bassi e standard di sicurezza insufficienti restano problemi documentati.
Il crollo del Rana Plaza in Bangladesh nel 2013 ha mostrato al mondo le conseguenze che condizioni di lavoro pericolose possono avere nell'industria dell'abbigliamento.
Delocalizzazione e costi
Quando la ricerca del costo di produzione più basso diventa la priorità principale, gli standard sociali e la protezione dei lavoratori possono passare in secondo piano. Allo stesso tempo, salari, diritto del lavoro e livello di applicazione delle regole variano molto tra i Paesi produttori.
Alternative
Produzione locale, maggiore tracciabilità, prodotti durevoli e catene di fornitura più trasparenti possono rendere le condizioni di produzione più comprensibili e verificabili.
Per ERVERTE, il Made in France fa parte di questo approccio: produzione francese, competenze locali e una visione più chiara delle reali fasi di fabbricazione.
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