Passaporto digitale di prodotto per il tessile: DPP, regole UE e calendario
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Il Passaporto Digitale di Prodotto (Digital Product Passport o DPP) è destinato a diventare uno strumento centrale per la trasparenza dei prodotti nell’Unione europea. Nella moda e nel tessile collegherà progressivamente un prodotto fisico a informazioni digitali strutturate su identità, materiali, conformità e ciclo di vita.
Per brand, distributori e consumatori, il cambiamento va ben oltre l’aggiunta di un QR code all’etichetta. Il DPP rientra nel regolamento europeo sull’ecodesign per prodotti sostenibili (ESPR). A settembre 2026, tessili e abbigliamento sono tra i gruppi prioritari per i quali sono in preparazione requisiti specifici.

Che cos’è un Passaporto Digitale di Prodotto?
Il DPP è un insieme strutturato di dati collegato a un prodotto fisico tramite un supporto dati, come un QR code o un altro identificatore leggibile da una macchina. Il regolamento (UE) 2024/1781 definisce il quadro generale, mentre gli atti delegati stabiliranno i requisiti per ciascun gruppo di prodotti.
Contenuti, diritti di accesso e livello di identificazione — modello, lotto o singolo articolo — saranno definiti dalle regole specifiche. I dati dovranno essere accurati, completi e aggiornati e il sistema dovrà essere interoperabile e basato su standard aperti.
Consulta il regolamento (UE) 2024/1781 su EUR-Lex.
Perché il tessile è una priorità?
La filiera tessile può includere produzione della fibra, filatura, tessitura o maglieria, tintura, finissaggio, taglio, confezione, distribuzione e gestione del fine vita. Per questo la Commissione europea ha inserito il tessile-abbigliamento tra i gruppi prioritari del piano di lavoro ESPR 2025-2030.
I futuri requisiti DPP specifici per il tessile dovrebbero essere introdotti nello stesso atto delegato che stabilirà i requisiti di ecodesign. L’attuale calendario indicativo della Commissione prevede l’adozione nel quarto trimestre 2027. La data di applicazione giuridicamente vincolante dipenderà dalle regole definitive.
Pagina ufficiale della Commissione sul DPP tessile.
Quali informazioni potrà contenere il DPP tessile?
L’elenco definitivo non è ancora stato adottato. Il quadro ESPR e le indicazioni della Commissione includono potenzialmente:
- identificazione del prodotto e identificatori univoci;
- composizione fibrosa, quando rilevante rispetto alle regole di etichettatura;
- informazioni di tracciabilità su operatori o siti quando richieste;
- informazioni di conformità per le autorità;
- informazioni su cura, riparazione, riuso e riciclo quando previste dai requisiti specifici.
Il DPP non è quindi una semplice pagina marketing, ma un livello strutturato di dati prodotto utilizzabile da più attori della filiera.
Ogni capo avrà un QR code?
Il QR code è una possibilità, ma il regolamento è tecnologicamente neutrale. Le regole tessili definiranno i supporti ammessi e la loro posizione. Nell’e-commerce, il DPP dovrà inoltre poter essere reso accessibile prima dell’acquisto quando previsto dall’atto applicabile.
L’infrastruttura è già in costruzione
Il 20 luglio 2026 la Commissione europea ha lanciato il Digital Product Passport Registry insieme a un ambiente di test. Il registro memorizza identificatori univoci e determinati metadati, mentre i dati completi possono restare decentralizzati.
Leggi l’annuncio della Commissione sul registro DPP.
Come possono prepararsi i brand di moda?
La priorità non è stampare subito un QR code, ma migliorare qualità e struttura dei dati: riferimenti, SKU, EAN, varianti, composizione esatta, informazioni su fornitori e produzione, cura, riparazione e fine vita, oltre alle prove che supportano dichiarazioni di origine o ambientali.
Questo è particolarmente importante per chi vende su più canali: sito proprietario, marketplace e negozi fisici dovrebbero condividere la stessa identità di prodotto.
Tracciabilità, fibre e Made in France
Per i brand con materiali identificati e filiere documentate, il DPP può rendere più accessibili informazioni come composizione, luogo di produzione, cura e identificatori di prodotto.
ERVERTE Paris dà già priorità a informazioni precise sui materiali e sulla produzione francese. Il DPP rafforza l’importanza di documentare il prodotto anziché affidarsi a dichiarazioni generiche.
Vedi la tracciabilità su un prodotto reale

Il marsupio L’Essentiel — Blu è tessuto e prodotto in Francia con 50% cotone riciclato e 50% cotone, con tracolla regolabile a doppio strato, cuciture rinforzate, zip e fibbie in metallo e tasca interna.
Date chiave
- 2024: entrata in vigore del regolamento (UE) 2024/1781.
- 2025-2030: il tessile entra nel primo piano di lavoro ESPR.
- 20 luglio 2026: lancio del registro DPP e dell’ambiente di test.
- Q4 2027: obiettivo indicativo attuale per l’adozione dell’atto delegato tessile.
Queste date descrivono una roadmap normativa, non un obbligo generale già applicabile a tutti i capi.
FAQ — Passaporto Digitale di Prodotto tessile
Il DPP è già obbligatorio per l’abbigliamento?
No. A settembre 2026 non esiste ancora un obbligo generale di DPP per tutti i capi venduti nell’UE.
Il DPP è semplicemente un QR code?
No. Il QR può essere il supporto di accesso; il DPP è l’insieme strutturato dei dati collegati all’identificatore del prodotto.
Riguarderà anche i prodotti importati?
Quando entreranno in vigore regole specifiche, esse riguarderanno i prodotti nel loro ambito immessi sul mercato dell’UE, compresi gli importati pertinenti.
Da dove dovrebbe iniziare un brand?
Dalla qualità dei dati: identificatori, composizione, produzione, documentazione di supporto e informazioni di cura.